Bonus facciate: causale bonifico e casi particolari

L’agenzia delle Entrate risponde a quesiti sull’ammissibilità al bonus facciate di specifici lavori, ad esempio sui balconi, escludendo interventi sul terrazzo a livello, e chiarisce dubbi sul bonifico: interpello.

Per avere il diritto al bonus facciate si possono utilizzare i bollettini di bonifico già predisposti da banche e Poste per i lavori di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico, segnalando però (se possibile) nella causale gli estremi corretti della legge 160/2019, che ha istituito la detrazione al 90%.

Sono tutte precisazioni dell”Agenzia delle Entrate, attraverso interpello 185/2020, che risponde a quesiti specifici di un contribuente. E che costituiscono un valido punto di riferimento normativo per puntualizzare quali lavori sono agevolabili con il bonus facciate.

Il contribuente chiedeva di poter applicare il bonus facciate a una serie di lavori effettuati su diversi edifici. Il Fisco, come detto, in alcuni casi ha dato il via libera mentre in altri casi ha dato risposta negativa.

Di seguito tutte le casistiche esaminate.

  • Rifacimento intonaco intera facciata di fabbricato in condominio e trattamento ferri armatura: il dubbio nasce dal fatto che il comma 220 della legge 160/2019, nel caso di interventi diversi da tinteggiatura e pulitura esterna, preveda ulteriori requisiti da soddisfare per lavori che riguardino oltre il 10% della superficie o siano influenti dal punto di vista termico. Il Fisco risponde che i lavori sono agevolabili al 90% senza limiti di spesa (quindi, si applica il bonus facciate) e precisa che, nel caso in cui presentino le caratteristiche previste dal comma 220, si debbano anche effettuare gli ulteriori adempimenti previsti dalla norma, riportati nel paragrafo 4 “Adempimenti e controlli” della circolare 2/E del 2020.
  • Rifacimento balconi: il contribuente chiede di applicare il bonus facciate alle spese per il parapetto in muratura, la pavimentazione e la verniciatura della ringhiera in metallo, il sotto-balcone e il frontalino. Per l’Agenzia delle Entrate sono tutti interventi effettuati su elementi costitutivi dei balconi stessi, di conseguenza si applica l’agevolazione.
  • Pavimentazione terrazzo a livello: pur essendo una “proiezione esterna” dell’abitazione, il terrazzo a livello non è equiparabile al balcone perché «è destinato, al pari di un lastrico solare, a coprire le superfici scoperte dell’edificio sottostante del quale costituisce, strutturalmente, parte integrante». Si tratta di una “parte orizzontale” dell’involucro, quindi non è ammesso al bonus facciate (che riguarda solo interventi sulle parti verticali dell’edificio).
  • Copertura fabbricato rurale: anche in questo caso l’esclusione dal bonus è motivata dalle considerazioni sopra riportate, fra l’altro il bonus facciate richiede che l’edificio si trovi in zona territoriale omogenea A e B del decreto ministeriale n. 1444 del 1998, che identifica l’alta densità abitativa.

Bonus Facciate: Guida 2020 dall’Agenzia delle Entrate

Il contribuente chiedeva anche chiarimenti sulla causale del bonifico, destinato all’impresa esecutrice dei lavori, la dicitura: “per lavori di restauro facciata ai sensi dell’art. 1, commi 219-224, Legge 160/2019“. Il bonifico, precisa l’interpello del Fisco, contenere tutti gli elementi utili per operare la ritenuta d’acconto dell’8% a carico del beneficiario del pagamento (codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato).

Si possono utilizzare i bollettini predisposti da banche e Poste Italiane per i bonus edilizi. In quest’ultimo caso, se nel campo causale non è possibile inserire al dicitura relativa alla legge 160/2020 (ad esempio, perché non si può modificare la causale), l’agevolazione può comunque essere riconosciuta.